Disclosure Day
Se tu scoprissi che non siamo soli, se qualcuno ti mostrasse, te lo dimostrasse, questo ti spaventerebbe?
Quest’estate, la verità appartiene a otto miliardi di persone.
Ci stiamo avvicinando al… Disclosure Day. Universal Pictures è orgogliosa di presentare un nuovo film evento originale ideato e diretto da Steven Spielberg. Il film vede protagonisti la vincitrice del SAG Award e candidata all’Oscar® Emily Blunt (Oppenheimer, A Quiet Place), il vincitore di Emmy e Golden Globe Josh O’Connor (Challengers, The Crown), il vincitore dell’Oscar® Colin Firth (The King’s Speech, la saga di Kingsman), Eve Hewson (Bad Sisters, The Perfect Couple) e il due volte candidato all’Oscar® Colman Domingo (Sing Sing, Rustin). Basato su un soggetto di Spielberg, il film è scritto da David Koepp, che ha già collaborato con il regista firmando le sceneggiature di Jurassic Park, Il mondo perduto – Jurassic Park, La guerra dei mondi e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Complessivamente, questi film hanno incassato oltre 3 miliardi di dollari in tutto il mondo. Koepp è inoltre autore della sceneggiatura di Jurassic World – La rinascita, uscito nel 2025. Disclosure Day è prodotto dalla cinque volte candidata all’Academy Award® Kristie Macosko Krieger (The Fabelmans, West Side Story) e da Steven Spielberg per Amblin Entertainment. I produttori esecutivi sono Adam Somner e Chris Brigham.Steven Spielberg è uno dei cineasti più influenti e di maggior successo nella storia del cinema. Regista con i maggiori incassi di tutti i tempi, ha firmato blockbuster come Lo squalo, E.T. l’extra-terrestre, la saga di Indiana Jones e Jurassic Park. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, Spielberg è tre volte vincitore dell’Academy Award®, inclusi gli Oscar® per la Miglior Regia e il Miglior Film con Schindler’s List, che ha conquistato complessivamente sette Oscar®, e per la Miglior Regia con Salvate il Soldato Ryan. Il suo film più recente, The Fabelmans, ha ricevuto sette candidature agli Academy Award®, tra cui Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Attrice e Miglior Film.
Le bambine
1997 Linda ha 8 anni, pochi denti, una nonna ricchissima e una madre bella, pericolosa e dirompente. Sarà l’incontro con due coetanee, le sorelle Azzurra e Marta, a insegnarle a diventare una bambina. In una strada borghese dove tutto è sotto gli occhi di tutti, tra vicini
spioni, punture di zanzare e cacche di cane che nascondono segreti, una storia di formazione al contrario sul diritto a restare piccole tutto il tempo a noi dovuto. Una commedia con le ginocchia sbucciate e i lividi sul cuore.
La balia
Roma, primi del Novecento: il professor Ennio Mori, affermato medico che si occupa di malattie mentali, e la moglie Vittoria hanno un bambino. Il parto è molto difficile, e l’avvenimento mette ben presto in crisi il rapporto tra i coniugi: il neonato non si attacca al seno della madre e Vittoria comincia a soffrire una sorta di distacco e mancanza d’amore. Mori si decide allora a prendere una balia e la scelta cade su Annetta, una ragazza siciliana fiera e volitiva, sposata con un uomo agli arresti per motivi politici. Annetta in breve tempo stabilisce col bambino un rapporto di grande intimità e fisicità, mentre Vittoria cade in un’angoscia sempre più profonda che infine la spinge a lasciare la casa e il marito. Nel frattempo in ospedale Mori è impegnato a provare nuovi modi per curare i malati di mente, e un suo giovane assistente guarda anche con attenzione i cortei e le manifestazioni che riempiono le strade reclamando cambiamenti sociali e pensa che una nuova medicina debba andare di pari passo con una nuova società. Mori si avvicina di più ad Annetta, viene a conoscenza del suo essere analfabeta e accetta di darle lezioni, anche se quando arriva il momento non sa da dove cominciare. Poi incontra di nuovo la moglie ma tra loro il dialogo risulta ormai difficile. Annetta non riesce più a nascondere il fatto che, quando esce, va in una casa vicina ad allattare anche il proprio figlioletto. Mori però non la rimprovera: la presenza della balia ha ormai creato un solco profondo tra marito e moglie ma allo stesso tempo ha permesso di diradare il velo dell’incomprensione e di intraprendere la strada verso una maggiore chiarezza.
Romería - Il mare dei ricordi
Marina, 18 anni, rimasta orfana in tenerissima età, giunge in Galizia sulle tracce della famiglia del padre biologico. Qui, mentre incontra zii, cugini e parenti mai conosciuti prima, cercherà di ricomporre i ricordi, talvolta contraddittori, dei suoi genitori e del loro amore travolgente, riportando alla luce emozioni familiari a lungo sepolte, verità non dette e ferite mai del tutto rimarginate. La regista Orso d’Oro Carla Simón gira con il ritmo dolce di una placida marea un film intenso, intimo e personale, una storia sulle radici ritrovate, sui legami familiari e su ciò che non abbiamo il coraggio di dire ad alta voce, neanche quando ce ne sarebbe un enorme bisogno.
Minions & Monsters
Sull’onda del successo mondiale del blockbuster dell’estate 2024, la commedia più divertente dell’anno, Cattivissimo Me 4, Illumination espande il suo universo animato ricco di energia con un nuovo, scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters.Questa è la storia turbolenta, assurda e assolutamente vera di come i Minions abbiano conquistato Hollywood, siano diventati star del cinema, abbiano perso tutto, abbiano liberato dei mostri nel mondo e poi si siano riuniti per cercare di salvare il pianeta dal caos che loro stessi avevano creato.
L’Amore Che Rimane
L'Amore Che Rimane, film di Hlynur Pálmason, racconta un
anno nella vita di una famiglia islandese in cui i genitori, Anna
e Magnús, affrontano la propria separazione. Attraverso
momenti giocosi e sinceri, scanditi dal mutare delle stagioni, il
film ritrae la natura agrodolce di un amore ormai sbiadito e dei
ricordi condivisi. Un'opera intima sulla memoria, sulla famiglia
e sul tempo che resta.
Gente di Roma
Che cosa è oggi Roma, la capitale. Che cosa è diventata, da chi è abitata, pensata, sognata e misurata con il metro dei propri passi o del caos del traffico, fuori dal finestrino di un’automobile o dei mezzi pubblici, tra i mille volti che affollano la metro, gli autobus e i tram.
A che stanno pensando quelle persone che s’attardano nei caffè e nelle piazze della città, quei vecchietti dagli sguardi lenti? E quale telenovela sarà riuscita a conquistare la ragazza che nella cucina della casa di fronte sta preparando i carciofi alla romana? Persone qualunque di ogni età e ceto, dal disoccupato all’aristocratico: il barista razzista, il giornalista immigrato, il timido-allucinato che sente le voci nei cimiteri, il vecchio che sta per essere dimenticato in un ospizio dal figlio, l’impossibilità di ricordare di chi ha paura di avere l’Alzheimer, il ragazzo che viaggia in autobus e scopre la follia del mondo, la bellezza sublime delle vestigia dell’antichità e i barboni che ancora le animano.
“Gente di Roma” l’ultimo film di Ettore Scola, girato in digitale e poi trasferito in pellicola, è un omaggio del maestro – innamorato e amaro insieme – alla metropoli capace di accogliere con calda e cialtrona indifferenza tutti coloro che vi sono nati e tutti coloro che l’hanno eletta come città adottiva. “Gente di Roma”: la gente che abita la città più bella, informe e feroce del mondo.
Kontinental '25
Dovrebbe essere un normale giorno di lavoro per Orsoloya, ufficiale addetta agli sfratti. Ma, quando caccia un senzatetto da un seminterrato in cui si era rifugiato, accade l’irreparabile: l’uomo si toglie la vita. Sopraffatta dal senso di colpa, Orsoloya si imbarca in una serie di incontri e situazioni sempre più assurdi per cercare goffamente di trovare una qualche forma di redenzione. Il folle genio di Radu Jude (Bad Luck Banging or Loony Porn, Do Not Expect Too Much From the End of the World) ci regala un’opera più composta rispetto ai suoi film precedenti, ma non per questo meno sorprendente, che omaggia Rossellini e affronta con sapiente ironia e dialoghi affilati temi come la crisi abitativa, l’economia post-socialista e i nazionalismi europei. Orso d’Argento per la miglior sceneggiatura alla Berlinale.
One Night Only – Quando tutto è possibile
E se una notte caotica si rivelasse la cosa migliore che ti sia mai capitata? Quest’estate, Will Gluck, regista di Tutti tranne Te e Easy Girl, celebra la commedia romantica moderna sul grande schermo con un film originale fresco, spiritoso e da capogiro sulla ricerca dell’amore nella notte meno romantica dell’anno. La candidata all’Oscar® Monica Barbaro (A Complete Unknown, Top Gun: Maverick) e il candidato al BAFTA Callum Turner (Masters of the Air, la serie di Animali fantastici) interpretano Allie e Owen, due sconosciuti affamati d’amore che si incontrano in una New York leggermente romanzata nell’unica notte dell’anno in cui ai single è permesso fare sesso. Owen, appena lasciato, e Allie, romantica e piena di speranze, potrebbero essere gli unici due single in città alla ricerca di qualcosa di più di un semplice incontro occasionale. Entrambi sentono una scintilla quando si incontrano, ma una serie di passi falsi e di vicissitudini complicano la loro serata, tenendoli separati. Mentre corrono l’uno verso l’altra e poi si allontanano attraverso la città, potrebbero scoprire che l’unica cosa che desiderano di più è più vicina di quanto pensino. Il cast elettrizzante del film include Maya Hawke (Stranger Things), Julia Fox (Uncut Gems), la promessa dell’indie pop King Princess (Nine Perfect Strangers), Ben Marshall (Saturday Night Live), Ziwe (Baited with Ziwe) e le leggende del cinema Molly Ringwald e Levar Burton. One Night Only – Quando tutto è possibile è co-scritto, diretto e prodotto da Will Gluck, tratto da una sceneggiatura di Travis Braun. Il film è prodotto da Will Gluck attraverso la sua società Olive Bridge Entertainment e dalla vicepresidente di Olive Bridge Jacqueline Monetta (produttrice esecutiva di Tutti tranne Te).
Il Malloppo
Diego Viani (Diego Abatantuono) è un ex rapinatore, noto negli anni ’80 per i suoi colpi “a mano disarmata”. Dopo una lunga detenzione ha abbandonato il crimine e ha provato a rifarsi una vita aprendo un’osteria a Ferrara, dove oggi vive cercando di tenere il passato lontano. Il suo migliore amico è Michele Ragusa (Michele Foresta), uno scalcinato investigatore privato che vivacchia arrangiandosi tra casi di infedeltà coniugale. Con lui lavora Alex (Max Angioni), tirocinante non retribuito, mammone e imbranato, che sogna di diventare investigatore senza avere il minimo talento. Quando il passato di Diego si ripresenta sotto le sembianze di Salamandra, un vecchio complice che lo accusa di aver sottratto il bottino dell’ultimo colpo — cinque miliardi di lire in lingotti d’oro scomparsi nel nulla — tutto precipita. La morte misteriosa di Salamandra rende Diego il principale sospettato. Il commissario Castrone (Antonio Catania), che nutre verso Diego un vecchio odio personale, è convinto della sua colpevolezza. Nemmeno le proteste della figlia Sara (Irene Girotti), giovane poliziotta che non ha mai perdonato al padre il passato criminale, riescono a scalfire le sue certezze. L’unico a credere nell’innocenza di Diego è Ragusa che, affiancato dall’improbabile Alex, decide di indagare. La loro inchiesta li trascinerà in un vortice di vecchie conoscenze, sospetti e colpi di scena, dove sarà proprio la loro goffaggine a portarli, contro ogni aspettativa, alla verità.

